venerdì, 06 marzo 2009, 11:12

Sorseggiando il vino ieri sera, mentre aspettavo che mi finisse di pulire il pesce al forno che aveva preparato, me lo guardavo. Ammetto che l’occhiata passava dalle patate al cartoccio (avevo una fame!) alla sua schiena, alle spalle, per poi scendere un po’ più giù. Ma me lo guardavo comunque. So benissimo che stiamo solo giocando a passare del tempo insieme, a semplicemente godere della compagnia l’un dell’altra, e non vorrei diversamente. Perché non c’è nient’altro da volere se non questo da lui, e da me, in questo periodo. E si sa, dopo un po’ qualsiasi cosa viene a noia. Ma proprio mentre me lo guardavo, rilassata su quella sedia, mi sono resa conto anche di che altro mi stava succedendo. Qualcuno si stava prendendo cura di me. In modo disinteressato, in modo naturale e gratuito, sapendo cosa fare, qualcuno si stava prendendo cura di me. Quando tale realizzazione ti fa quasi commuovere, capisci che per troppo tempo ti sei rifiutata di guardarti intorno e semplicemente riconoscere ed ammettere quello che (NON) succede nella tua vita sentimentale. Il dubbio è diventato quasi una certezza scientifica quando mi son ritrovata sotto il naso, una fetta di ananas perfettamente tagliata (alla maniera del ristorante). Piccoli gesti. Che non ti aspetti nemmeno di ricevere perché da ignorante (tu) pensi che lui non abbia certo quella sensibilità. La verità è che non è lui, ma il mio paese ad avere quella sensibilità, il mio tanto odiato ed amato paese d’origine.

È stato un attimo ricordarsi tutte le dates cui sono stata negli ultimi due anni, ripercorrere i momenti, i saluti, tutti quei ragazzi e accorgersi che forse se non è mai, mai, successo nulla non era colpa loro, ma mia. Inutile chiedersi per giorni che cosa potessi aver detto di sbagliato, forse era il vestito o la scarpa o il parlare di lavoro. Il denominatore comune era solo uno, il più semplice: non riconoscevo in questi ragazzi, di cui nessuno italiano, il comportamento, le attenzioni che identifico come parte di un corteggiamento, che mi fanno sentire speciale e a cui rispondo di conseguenza. Mi lamentavo della freddezza degli incontri attribuendone la colpa al povero malcapitato di turno, quando invece ero io a non lasciarmi andare in un modo romantico perché la mia parte sentimentale non era semplicemente stimolata nell’unico modo che conosco.

C’è poco da fare: l’uomo ha ai miei occhi un ruolo definito, comportamenti rodati e gesti precisi. Solo cosi vedo un uomo. Solo seguendo questo preciso rituale trovo per un uomo desiderio ed ammirazione e rispondo di conseguenza.

Voglio essere portata a cena, non pagare, ricevere complimenti sulla mia scelta di abito; mi aspetto di essere accompagnata a casa, che lui mi prenda la mano e sia insistente nel baciarmi. È da copione il mio essere reticente, perché cosi deve essere. Prima di addormentarmi lui mi manderà un messaggio. Cucinerà per me e passeggerà con me per il centro mano nella mano. La sera prenderà la macchina per riaccompagnarmi sotto al portone. E guarderà storto chiunque mi si avvicini al bar.

Luoghi comuni, stupide tradizioni, inutili formalità. Non me ne importa.

Cosi mi piace e questo cerco. L’ho capito ieri sera, non senza amarezza. Dieci anni di vita internazionale, cinque paesi diversi, una flessibilità e indulgenza, coltivate con fatica, che credo fermamente essere comuni a pochi, un femminismo ed indipendenza ben radicati in me e, tuttavia, … un’indulgenza e tolleranza pari a zero nei confronti degli uomini.

Ci sono molte cose che ho sempre odiato e disprezzato nelle nostre abitudini nel bel paese, specialmente nei giovani, spesso negli uomini. Ma ieri sera ho ammesso a me stessa che come ti sa trattare un uomo italiano, per quanto ignorante o non innamorato di te sia, pochi sanno.

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giovedì, 05 marzo 2009, 14:27

Insieme all’eccezionale se non rara abilità di nutrirmi quasi solo ed esclusivamente di verdure e proteine e ciò nonostante mantenere un’odiata ed abbondante , soprattutto nella regione sud, taglia 44, ieri sera ho realizzato di possedere, e probabilmente aver coltivato per anni, un’ennesima inutile ed assurda dote. Scegliere l’uomo sbagliato. Che detta cosi è lo slogan di molte donne. Tuttavia sono convinta di esser riuscita a portare la pratica di tale teoria a tutt’altro livello. Come dire sono un’olimpionica della categoria.

 

  1. Con quello intelligente e stimolante, con cui mi vedo a passare i prossimi 20 anni a parlare, crescere ed esplorare il mondo, che i miei genitori adorerebbero, gli amici pure, i nonni non se ne parla nemmeno, con cui mi vedo nel vestito bianco, con il matrimonio in campagna e i bimbi – un maschio ed una femmina – a seguire, non se ne viene a capo di nulla. Generalmente sparisce prima ancora che succeda qualcosa (vedi caso settimana scorsa) oppure si rimane buoni amici e lui a seguito viene visto uscire con la ragazzina più giovane e stupida (o comunque palesemente meno stimolante) – casi registrati: 3

 

  1. Con quello dall’encefalogramma piatto (o comunque non proprio con uno charme intellettuale) ma figo come pochi ne vengono, con l’addominale scolpito, l’occhio accattivante (di qualsiasi colore sia) ed il sorriso smagliante, che le amiche te lo guardano e si sprecano in esclamazioni (anche ad alta voce ché tanto, come si è detto, le facoltà intellettive non sono il suo forte) che vanno dal “Però!” all’”Ammazza!” al “Me lo presti?” (davvero successo!), che ti apre nuovi orizzonti orizzontali (che giochetto di parole eh?!) – beh con quello devi smanicarti per evitare la storia d’amore, perché tu diciamocelo lo vedi volentieri solo a tramonto avvenuto e quando anche tu,  seppur donna (ma anzi, proprio perché donna) hai certe esigenze; ovviamente gli preferisci sempre e comunque le tua abitudini quotidiane (shopping, fare la spesa, uscire con le amiche…), mentre lui comincia a chiederti di andare a cena fuori, che ti vuole vedere anche in altre occasioni blablablah e tutto questo mentre ri-indossa il boxer attillatissimo, preferibilmente di colore grigio scuro, con il brand, rigorosamente di conoscenza popolare, stampato a caratteri cubitali sull’elastico a vita bassa (diciamocelo: unico esemplare di uomo che può permettersi di indossare egregiamente tale indumento e quindi non mi spiego le vagonate di mutande siffatte che vengono vendute visto che non sono assolutamente esemplificative del numero di uomini che potrebbero appunto indossarle) e che quindi ti tocca scaricare a malincuore dopo un po’ perché non reggi più i suoi discorsi “profondi” alle 5 della mattina, quando ancora sei mezza sbronza e l’unica cosa per cui ti è rimasta voglia è una doccia e non certo i suoi sproloqui – casi registrati: 4

 

  1. Poi c’è l’uomo per cui non provo nessun tipo di attrazione o che comunque è cosi diverso e in contrasto con quello che sono io, che non avendo neppure le qualità fisiche non giustifica quindi nessun approccio lussurioso, seppur magari sia simpatico o comunque piacevole per passarci del tempo e farci due chiacchiere (vedi ultimo caso: Virgilio, studente 30enne, 1m95, originario del Mozambico con tanto di Rasta – se lo porto in casa, a mia mamma viene una sincope sul posto) – tale uomo generalmente prova incontrollabili desiderio e brama nei miei confronti, totalmente non provocati da parte mia, e rifiuta essere solo amici. Io che son donna insicura e ho fame di attenzioni 28 giorni al mese, alla fine se l’uomo si rivela insistente il giusto, cedo al (suo)  desiderio per poi, generalmente, pentita sparire e tagliare tutti i collegamenti (cambio numero con la frequenza con cui cambio lingerie, a momenti) – Casi registrati: 3 ½ (il mezzo, non certo per altezza, è appunto il Virgilio fin’ora è stato con successo tenuto a distanza, non debita, ma pur sempre distanza)

 

 

  1.  Poi vi è l’ultimo tipo, il peggiore. L’uomo che di fatto rappresenta l’antitesi di quello che da sobria e nel pieno delle mie facoltà normalmente giudico come materiale da relazione. Quest’uomo non ha né particolare prestanza fisica, tantomeno qualità intellettuali che lo distinguano dalla massa, il povero nemmeno può contare su una particolare dote - che so: l’umorismo o la sviluppata dialettica – né può vantare vantaggi di tipo più materiale (insomma generalmente è un morto di fame). Nemmeno sul piano “educativo” possiede vantaggio: nel senso che la maggior parte delle volte veniamo da ambienti / esperienze/ famiglie cosi diverse che ci si potrebbe anche chiedere: ma come avete fatto anche solo ad incontrarvi? Con questo tipo di uomo finisco per passarci il lasso di tempo più lungo (se paragonato ai tre tipi sopra) se non a costruirci le, ad oggi, mie più lunghe relazioni sentimentali. Li presento pure in famiglia, sollevando di regola, lo sdegno di mio padre che senza tanti mezzi termini proclama (anche di fronte al poveretto) ma che ci troverai in questo?! – casi registrati: 3 ½ (e sorvoliamo sulla metafora che personalmente attribuisco al quel “mezzo”)

 

 

Tutto questo per dire che nelle ultime 4 settimane mi son trovata a giocherellare, più nel senso circense del termine che quello ludico, con tutti e quattro i tipi di cui sopra.

 

Ovviamente con chi mi son ritrovata nel letto stamattina, e con cui passerò le prossime due settimane, sinceramente non per scelta mia, non poteva che essere il numero 4.

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mercoledì, 18 febbraio 2009, 10:44

Ne sono ormai convinta

Vatti a fidare di una buona chiacchera, bella presenza, titolo di studio altisonante, occhio ceruleo, e proprietà immobiliari.

 

Gli stronzi nascono stronzi e non cambiano odore, per quanto si lavino e spruzzino di cologne tutta la loro vita.

 

Cosi mi scopro a rivalutare gli uomini in patria, che per quanto mammoni, vanitosi, senza una lira, aversi ad impegnarsi con una donna e pigri, non ti lasciano mai pagare il conto, se sono loro ad invitarti, né tantomeno tornare a casa da sola di notte. Anche se sono solo amici.

 

Io ci ho provato, a fare la seria dico. Now i am back to my old ways.

Men are good just for one thing, and it is not washing the dishes.

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mercoledì, 04 febbraio 2009, 15:23

… che passi ore davanti al pc, concentratissima, convinta di star facendo qualcosa di importante, di mettercela tutta, di affrontare “il periodo più difficile dell’anno” a testa bassa, tipo toro da corrida, ma anche un po’ mulo da monta (!).

Cerchi approvazione e ammirazione intorno a te.

Tutto porta a giustificare la tua vita, questo è quello che la rende interessante, persino ammirevole a volte.

 

 

 

Poi una passeggiata su una spiaggia siciliana, in un pomeriggio d’inverno, con i cani al guinzaglio … un’immagine. Ovvio mica tua. No, solo descritta via sms.

 

And you start (again) questioning if this is the right life to have.

 

One day I’ll have to make THAT decision

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mercoledì, 28 gennaio 2009, 15:02

Che a seguito di una notte di bagordi, a spese aziendali, con direttori che giocavano ad impressionare noi pischelle, ore passate a flirtare con una fede, e chiusura d’ensemble in un locale a luci rosse, una si becca l’invito per uno dei balli più prestigiosi dell’anno.

 

Per la prima volta mia mamma aveva torto: fare le brave ragazze NON conviene. Mai.

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mercoledì, 21 gennaio 2009, 15:40

Per aiutare i numerosi pretendenti al mio talamo, Zed bbono che non sei l’unico, e quindi aiutarli nella ardua impresa (ma poi mica tanto eh, diciamocela tutta) ecco alcune delle mie più ricorrenti fantasie erotiche.

1.       Fare il bagno in una vasca di crema nivea.

2.       Dormire avvolta in lenzuola di velluto in un letto a baldacchino e fare un picnic sul letto con pietanze servite da un maggiordomo eunuco.

3.       Un massaggio di un’ora, ogni giorno, con olio essenziale alle mandorle dolci fatto da un massaggiatore professionista cubano gay molto muscoloso.

4.       Togliere dei grossi punti neri dal naso e dalla schiena dell’amato o di chiunque sia sottomano.

5.       Avere a disposizione per il resto della mia vita, un massaggiatore/chiropratico schiavo pronto a massaggiarmi i piedi quando torno, esausta, dalle mie serate (no, non è la stessa cosa del punto numero3)

6.       Ricevere via posta in una scatola di raso rosso un paio di scarpe diverso ogni giorno. Due nelle feste comandate.

Voi direte: " e il sesso dov'è?". E io dico, da nessuna parte perché io sono asessuata e completamente disinteressata ai meri piaceri carnali. Basta che se magna.

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martedì, 20 gennaio 2009, 16:17

E' che io con i bilanci non sono mai stata brava, e neanche coi sorrisi di cortesia, con le frasi di circostanza.

Non si direbbe. Nascondo intolleranza e disordine.

E' che forse c'è qualcosa di irrisolto, da troppo tempo, che ciclicamente mi percorre gli zigomi.

Imbocco strade ripide, e rimango a guardare luccichii lontani senza riconoscerli, attaccando ricordi alle chiavi di casa.

Rincorro sogni diurni e diuturni. Mi reinvento ad ore alterne e rattoppo i cieli.

Ripenso a brandelli perduti chissàdove, cercandoli invano o non cercandoli affatto.

E non mi riconosco. Ma neanche mi conosco.

 

 

 

C'era una volta una Ragazza Rosa che aveva un Elefante, uno Specchio, una Corona e un paio di Occhi.

Fotografava con la Bocca.

Fumava Sigarette.

Costruiva dei Biscotti.

Inventava alcune Favole.

Distruggeva poi i Castelli.

Parlava con gli Angeli.

Nuotava insieme ai Pesci.

Rideva di se stessa.

E si nascondeva come i Pipistrelli.

Quella Ragazza adesso è entrata in Analisi.

No, scherzo.

Quella Ragazza è semplicemente andata Via.

...

L'ho mangiata

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venerdì, 16 gennaio 2009, 16:28

… and sometimes you just don’t know how to react

It’s not often you can say I’m taken by surprise

Even rarer seeing me crying

But he didn’t yesterday night

 

Still don’t know how to feel

 

Come una di quelle eroine dei romanzi rosa

Retaggio probabilmente di vecchi film in bianco e nero

Ti convinci che due uomini che litigano per una donna

Sia una scena romantica

 

Salvo poi ricrederti

Quando ti ritrovi in mezzo a dividerli

Quando quel che provi è un terremoto di emozioni

Che ti lasciano incredula, impaurita, umiliata

Infuriata.

 

E gira che ti rigira sempre i genitori son quelli ad avere ragione

E tu hai bel credere e lottare per gli amici

Ché uno screen-saver sul cellulare non certifica proprio nulla

Hai capito ieri sera.

 

Hai capito che sei diventata quel qualcuno che disprezzavi

Una volta

Hai capito che non puoi tenere tutto diviso in scompartimenti netti e puliti

Che non si toccano mai

 

Da un lato la Claudia seria, pulita, giudiziosa

Che passa Natale e Capodanno con i genitori

Che si sveglia la mattina, lavora, pulisce casa e stira.

La Claudia che ha fatto la Bocconi, che ha una carriera davanti

 

Nella scatola a fianco la Claudia senza ritegno

Né vergogna

Who drinks her weight in booze

Che ti porta a casa, senza nemmeno chiederti il nome.

Who dances away all her thoughts

 

Pensavo di riuscire a tener separati i miei due mondi

le due Claudia

senza mai farle incontrare

 

Ieri notte si son presentate

And let me tell you

Non si son mica piaciute

 

 

I don't wanna be the girl

who laughs the loudest

Or the girl who never wants to be alone

I don't wanna be that

call at 4 o'clock in the morning

'Cos I'm the only one you

know in the world that

won't be home

 

Aahh the sun is blinding

I stayed up again

Oohh, I am finding

That's not the way I

want my story to end

 

I'm safe Up high

Nothing can touch me

But why do I feel this party's over?

No pain Inside

You're my protection

How do I feel this good sober?

 

I don't wanna be the girl who

has to fill the silence

The quiet scares me cause it

screams the truth

Please don't tell me that we

had that conversation

I won't remember, save

your breath, 'cos what's

the use?

 

Aahh, the night is calling

And it whispers to me

softly come and play

Aahh, I am falling

And If I let myself go I'm

the only one to blame

 

I'm safe Up high

Nothing can touch me

But why do I feel this party's over?

No pain Inside

You're like perfection

How do I feel this good sober?

 

Coming down, coming

down, coming down

Spinning 'round, spinning

'round, spinning 'round

I'm looking for myself - sober

 

When it's good, then it's

good, it's so good till

it goes bad

Till you're trying to find the

you that you once had

I have heard myself cry, never again

Broken down in agony just

tryna find a friend

 

Ooo Oooo

 

I'm safe Up high

Nothing can touch me

But why do I feel this party's over?

No pain Inside

You're like perfection

How do I feel this good sober

How do I feel this good sober

 

Non so più chi sono

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giovedì, 15 gennaio 2009, 11:48


I've had a little bit too much, much
All of the people start to rush, start to rush by
How does he twist the dance? Can't find a drink, oh man
Where are my keys? I lost my phone, phone

What's going on on the floor?
I love this record baby but I can't see straight anymore
Keep it cool, what's the name of this club?
I can't remember but it's alright, a-alright


Wish I could shut my playboy mouth, oh oh oh-oh
How'd I turn my shirt inside out? Inside outright
Control your poison babe, roses have thorns they say
And we're all getting hosed tonight, oh oh oh-oh

Just dance, gonna be okay, da da doo-doo-mmm
Just dance, spin that record babe, da da doo-doo-mmm
Just dance, gonna be okay, d-d-d-dance
Dance, dance, just, j-j-just dance


When I come through on the dance floor checkin' out that catalog
Can't believe my eyes, so many women without a flaw
And I ain't gon' give it up, steady tryin' to pick it up like a car
I'ma hit it, I'ma hit it and flex and do it until tomorr' yeah

Shawty I can see that you got so much energy
The way you're twirlin' up them hips 'round and 'round
And now there's no reason at all why you can't leave here with me
In the meantime stay and let me watch you break it down

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martedì, 06 gennaio 2009, 17:30

Tornata alla vecchia routine

Tran tran quotidiano, in cui mi ritrovo, devo ammetterlo.

Non più persa, ma con una chiara visione di fronte a me.

Serena tranquillità dello sconosciuto

Piacere fisico dell’indipendenza

 

Nulla è cambiato. E perché avrebbe dovuto. Solo due settimane, e poco più.

Eppure era l’anno scorso. Quindi un anno. Dodici giorni-  dodici mesi?

Quando si dice che il tempo è relativo. Ad alcuni, pochi giorni possono sembrare mesi. E con i mesi si dimenticano le persone. Ci si dimentica di me.

Quante volte ancora dovrò passarci per capirlo. Non imparo mai, o almeno, non imparo mai QUESTO.

Dovevo nascere uomo – l’ho sempre detto.

Avrei parlato di meno, scopato di più e scordato in fretta.

Sicuramente non avrei vomitato parole, sensate solo per me, in uno spazio anonimo

 

Merry Xmas and Happy New Year

To all

Even to you querido

 

 

Honestly, what will become of me

Don't like reality

It's way too clear to me

But really life is dandy

We are what we don't see

Miss everything daydreaming

 

Flames to dust

Lovers to friends

Why do all good things come to an end

 

[…]

 

Traveling, I only stop at exits

Wondering if I'll stay

Young and restless

Living this way I stress less

I want to pull away when the dream dies

The pain sets in and I don't cry

I only feel gravity and I wonder why

 

Flames to dust

Lovers to friends

Why do all good things come to an end

 

[…]

 

Dogs were whistling a new tune

Barking at the new moon

Hoping it would come soon

Soon so that they could die

(Diee... Diee... Diee...)

 

Flames to dust

Lovers to friends

Why do all good things come to an end

 

[…]

 

And the sun was wondering if it should stay away for a day

Til the feeling went away

And the sky was falling and the clouds were dropping

And the rainfall forgot how to bring salvation

The dogs were barking at the new moon

Whistling a new tune hoping it would come soon

So that they could die

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Utente: babynestle
Nome: Claudia
Chi sono...? la mia filosofia di vita è centrata sul bere, mangiare e dormire. Mio principale obiettivo è divertirmi e speed up through life. Ora immigrata, catapultata in un lavoro più impegnativo di quanto potessi mai immaginare di fare. Dovunque vada, vivo in centro. Abituata e cresciuta da principessa, mi adatto ad uno stipendio da dama di compagnia.

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