venerdì, 30 giugno 2006, 16:43

Io una settimana cosi, difficilmente l'ho avuta....Due giorni che salto il pranzo, devo pregare di trovare il tempo per andare a fare pipi, figuriamoci il resto.
Sembra facile "trovare il tempo" ,ma se sei in un meeting che finisce in ritardo e tu gia` avevo un altro appuntamento subito dopo il primo meeting = sei in ritardo per il secondo, che di conseguenza ti fara` arrivare in ritardo al terzo e poi al quarto e cosi via.
E quando hai un appuntamento dietro l'altro, senza intervalli, dalle 9.30 della mattina, finisci per andare in bagno finalmente alle 3.30.
Eppoi mi dicono che non ci sono opportunita` per me in questo dipartimento.
Ma io lavoro come una negra cosi poi quando me ne vado, bestemmiano.

Intanto il week end si preannuncia soleggiato....porca pupazza era ora: primo week end di luglio e la settimana scorsa c'erano 15 gradi !!!!!!!!
Non che se fa caldo ci sia molto da fare qui: non una piscina, lago o fiume....oddio il fiume ci sta ma non ci puccerei l'unghia del mignolino sinistro.

Vedremo....comunque la solita noia. Quello mai che mi proponga una serata fuori. Mo se ne sta a casa a vedere non so quale partita, finita la quale mi chiamera` per venire a cena a scrocco a casa mia, guardarsi un po di tv e poi cominciare a russare sul divano.

Sai che c'e`?!?!?Io lo scarico, dump, come dicono qui e mi organizzo un'uscita con le amiche. Tie`
(o piuttosto me ne sto a casetta con la mia pizzona che mi e` costata una cifra da Asda, e mi guardo la aprtita dell'Italia)

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lunedì, 26 giugno 2006, 14:27
Ho conosciuto E. quattro anni fa, proprio qui a York.
Ci siamo trovati subito simpatici, forse qualcosa di piu`.
Ma eravamo entrambi impegnati e seri di natura nelle nostre relazioni.
Io ero anche piccina.
Insomma, si flirtò, si rise tanto, si continuò a sentirsi per tutto questo tempo, ancora fino ad oggi.
Ci fu un avvicinamento, ormai due anni fa.
Ma si concluse in quella breve permanenza sull’Arno.
Lui mi ha sempre affascinato.
A me piacciono gli strani, i diversi, quelli fuori dalla massa. E lui lo e` sicuramente.
Il classico romanaccio, spiritoso e strafottente, ma anche acuto, appassionato ed indipendente.
È partito piu` volte per la sua destinazione preferita, sempre con nobili motivazioni e grandi intenti.
È la` anche in questi mesi.
Ha incontrato la sua geisha.
Pochi mesi insieme, e hanno deciso di tornare insieme nella penisola.
E io sono invidiosa. E gelosa.
Gelosa, come lo è ogni donna privata di una storia che avrebbe potuto essere sua; poco importa se vissuta solamente nella femminile immaginazione.
Contenta perché mi dimostra che si può cambiare per amore.
Speranzosa perché ho bisogno di credere che anche io riuscirò a tenermi stretto il mio amore straniero.



Non so come si dica in bocca al lupo in giapponese, ma so come augurarglielo dal cuore.

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lunedì, 26 giugno 2006, 11:37
Venerdì sera, partita alla televisione (quella appunto che vedeva schierati i diretti discendenti di Heidi…e ovviamente delle caprette), bottiglia di vino, rum e coca, allegria generale.
Chiama mia mamma.
Faccio la voce profonda e seria, per nascondere l’evidente stato “tipsy”….poi mi rendo conto che anche la perfida genitrice l’e` bella allegrotta.
La perfida.
Mi fa: “Ti passo qualcuno, vediamo se indovini chi é” (ndr: erano ad una serata mondana a Cannes, ospiti del festival della pubblicità).
Voce sconosciuta al telefono: “Ciao!”.
E come da logica io: “Ciao! Bene: chi sei?”
“Vediamo se indovini” e questo sta zitto.
Ora a me già sti giochini mi fanno girare i maroni, in piu` stavo brilla e c’avevo tutti che mi urlavano “shut up”.
Quindi comincio a fare la scocciata e sbotto: “Se non mi dai + dettagli sarà dura che indovino”.
“Sono un cantante, di Bologna”
“Nooooo, Vasco Rossi !!!!!!!!!!!!”
“ Ma no, che Vasco Rossi, sono Gianni Morandi”
... ... ... ...
Mia madre riprende il telefono e urlando, che lei c’ha un tono di voce poco alto (che io no invece eh?!?!) esclama: “Ma ti pare che io parlo con Vasco Rossi, quello e` un drogato!”
Ecco.
Gianni Morandi lo si sentiva ridere da York.
Sempre detto io: me e mia mamma, meglio non farci uscire ( e soprattutto bere…)

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venerdì, 23 giugno 2006, 15:05
Oggi non lavoro piu`
Sono ufficialmente depressa, giu` di morale e incazzosa
E come dovrei sentirmi dal momento che la prospettiva di fare il mio 14esimo trasloco, cercare nuovamente lavoro e lasciare il mio crucco oltremanica, si fa sempre piu` realistica e minacciosa?!

Oggi non lavoro piu`
Che mi paghino per non fare un cazzo.

Visto che in un anno di lavoro, 12 mesi di sudate, 52 settimane di sforzi mi sono presa solo 4 giorni a settembre e 3 a maggio, ho lavorato come una belva, imparato a lavorare in una nuova lingua,  questi nemmeno mi ritengono abbastanza brava da tenermi....allora io le vacanze me le prendo ora, non facendo un cacchio !!!
E aspetta che torni dalle vacanze estive, quando mi rimarranno ancora 8 giorni di ferie piu` un giorno di Flexi.....tutti in una volta me li prendo io, e cosi sparisco per due settimane.....poi vediamo se si rendono conto che io qui ci lavoro e pure bene e che gli manchero`!

Ecco
Che io non prendo nulla sul personale, no eh.

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venerdì, 23 giugno 2006, 12:40
Lo sapevo....nessuna opportunita` nel mktg....Me lo sentivo.....
Mamma, prepara la camera che tempo due mesi torno (purtroppo)

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venerdì, 23 giugno 2006, 11:58
Ieri mi sono guardata la partita.
Prodigi della tecnologia.
Continuando a lavorare, auricolare solo su un orecchio, ascoltavo la telecronaca e “switchavo” sul mini teleschermo quando capivo che c’era qualche azione saliente.
Mi sono un po` deconcentrata, tipo che ho inviato a X la mail che era per Y, ho miscalculated un paio di conti economici di prodotto e mi sono lasciata scappare un “evvai” un po’ troppo sonoro quando Inzaghino ha segnato.
Ma vabbeh
Il patriottismo è santo.
A proposito: chissà se qualcuno sa dove possa sentire (e magari anche vedere) in internet la partita commentata in Italiano.
Perché posso assicurare che la radiocronaca inglese della BBC fa venire il latte alle ginocchia. Il massimo che dicono è “oh my god”.
 
Inoltre, in uno dei rari (?) momenti in cui avevo il minischermo visibile sul pc, passa uno degli altri ABM e mi fa “ma lo sai che rischi di essere licenziata se ti beccano a vedere la partita. Hanno anche mandato una circolare”
“zitto che sei solo invidioso che non vincete un mondiale da 40 anni”
Non mais….ta gueule !
 
Intanto stasera giocano i crucchi, pardon, svizzeri e a me toccherà nutrirne uno che crollerà sul divano ubriaco e ripieno come un maialino al forno subito dopo il fischio di chiusura…. Che sogno di venerdì sera. (devo cercare di riportarlo nella mia alcova che, essendo in centro, potrebbe sempre permettermi di sgattaiolare fuori appena il russamento comincerà)

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giovedì, 22 giugno 2006, 11:38
Sto bevendo caffè. Io non bevo mai caffè. Se bevo caffè sono messa male. Vuol dire che sto lavorando come una belva. Che sono nervosa. Che sono preoccupata. Credo che una delle ultime volte in cui ho preso più di un caffè al giorno ero sotto tesi. Più di un anno fa.
Ma ringrazio il cielo di non avere nemmeno un minuto libero in questi giorni.
In realtà ho paura del week end che si avvicina.
Un altro ancora senza risposte.
E quindi un altro ancora che si aggiunge al mio elenco di “me lo sento perché…”. Perché se ti vogliono tenere, lo sanno.
Perché te lo direbbero allora senza troppi problemi, subito.
Se non parlano non sono mai buone notizie.

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giovedì, 22 giugno 2006, 09:25

Una colega si rompe una gamba.
Ci sono complicazioni.
Allora le mando una mail per agurarle "get well soon", come si usa qui.
Sua risposta: "Grazie. Appena puoi chiamami che ti devo parlare del x documento".
Poi dicono che io sono asociale.
Oh, a me passa la voglia!

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mercoledì, 21 giugno 2006, 18:22
Ci sono periodi in cui la freneticità dei tuoi giorni non sembra darti tregua e periodi in cui hai troppo tempo per fare la resa dei conti, per capire che più complicata di una fine c'è solo la scelta di un inizio.
Eppoi ci sono periodi talmente frenetici che tirare le somme di un intero anno e pianificare il tuo futuro ti sembra in fondo l’attività piu` rilassante in quel momento, come ora.
Ho imparato che per dare valore alle cose ho bisogno di drastici rapporti con queste.
Drastiche distanze, drastiche insofferenze e simpatie.
Nero o bianco, amore o odio, presenza o assenza: se ci sono, mi senti al tuo fianco, se me ne vado, non torno.
Non conosco il grigio: o ottengo tutto o alla minima perdita/difficoltà mi sembra di aver perso ogni cosa.
 
A volte mi sento in uno stato di preparazione, dove nulla e` definito ed ogni scelta e` possibile. Credo sia il mio modo di vivere pieno di aspettative verso me stessa ad influire su ciò.
La natura avrebbe dovuto crearmi con meno presunzione, meno capacità, avrebbe dovuto modellarmi secondo la realtà che mi circonda.
Disprezzo, spesso, e critico con regolarità, ma non ho, non conosco quello che gli altri hanno.
C'è chi sceglie una strada e la segue perché quella è la sua strada, c'è chi sceglie una strada perché è riuscito solo a prendere quella strada.
C'è chi non sa ancora scegliere, perché troppe le strade e troppo lontane tra loro.
Cosa fanno alla fine queste persone? Come riescono a capire? A scegliere?
Mi sono sempre imposta che nessun evento e nessuna persona avrebbe mai influito sulle mie scelte.
Ho rinunciato a tante cose e a tante persone per dimostrare a me stessa questa teoria, per dimostrare (a me stessa?) che io sono piu` forte, che io scelgo da sola e per me stessa.
Solo che a volte mi chiedo se la presenza di alcune persone o il verificarsi di determinati eventi non siano funzionali per scegliere, per andare avanti.
Può un individuo caricarsi della responsabilità di gestire la propria vita in maniera esclusiva?
Io l'ho fatto, continuo a farlo, ma temo che sia solo la soluzione di un ideale di donna perfetta dettato dal mio ego.
Non che non abbia mai raccolto i frutti di ciò che ho seminato, ma...
 


Adesso, forse, avrei bisogno di qualcuno che mi dicesse di restare, o di andare insieme.

Non sono sicura di voler scegliere da sola, non sono sicura di niente, anche se domani mi aspetta un primo passo verso una strada, un'altra.

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mercoledì, 21 giugno 2006, 15:29
Che tanto oggi ho poco da lavorare e sono poco nervosa....ho appena rovesciato un'intera bicchierata di acqua su mouse, telefono e quei qualche importanti documenti.....
........tanto se bestemmio in italiano mica mi capiscono.....

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Utente: babynestle
Nome: Claudia
Chi sono...? la mia filosofia di vita è centrata sul bere, mangiare e dormire. Mio principale obiettivo è divertirmi e speed up through life. Ora immigrata, catapultata in un lavoro più impegnativo di quanto potessi mai immaginare di fare. Dovunque vada, vivo in centro. Abituata e cresciuta da principessa, mi adatto ad uno stipendio da dama di compagnia.

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