martedì, 19 dicembre 2006, 16:40
Aggiunta e riflessione.
Riguardo agli orari di lavoro.
 
Dunque, premetto che non abbia una grande esperienza di lavoro in ufficio nella madre patria.
Ho solo lavorato 4 mesi in L’Orèal, 3 anni fa ormai.
 
Ma parlo con i miei amici e conosco i miei compatrioti.
Per riassumere.
(parlo del mio tipo di lavoro, quindi marketing, in grandi aziende)
 
IN ITALIA
Si arriva in ufficio non prima delle 9.
Pausa pranzo di almeno un’ora, facilmente un’ora e mezza.
Pause caffe almeno due nella giornata. Quella di metà pomeriggio alquanto consistente (una mezz’oretta).
Mentalità del: non posso uscire prima del mio capo; se esco tipo alle 6 sembra che non lavoro.
Risultato: esci dall’ufficio non prima delle 7- 7.30di sera.
Tempo trascorso in ufficio (lavorando) = non più di 8 ore (contando appunto 1.30 di pausa pranzo e UNA pausa caffe di 30 minuti)
(arrivi a casa alle 8, di norma)
 
IN INGHILTERRA (dove ho la maggioranza dell’esperienza lavorativa.)
Si arriva in ufficio intorno alle 8 (dopo le 8.30 è considerato arrivare tardi)
SE  si pranza (tante volte sandwich davanti al pc), intorno alle 12 e non dura più di 30 minuti (average time 20 minuti)
Non ci sono pause caffe.
Al limite se hai un piccolo meeting con un’altra persona, lo fai alla caffetteria, cosi appunto bevi il caffe mentre lavori (non che questo non succeda anche in Italia, intendiamoci)
Tiri dritto (ti guardano malissimo se rispondi cell o fai telefonate personali) fino alle 5.30 quando mediamente si esce (normale anche uscire alle 5)
Tempo trascorso in ufficio = 8 ore
 
Quindi alla fine il tempo trascorso in ufficio (e ne deduco quindi anche l’ammontare di lavoro svolto) sono gli stessi.
Solo che mentre in Italia si perde tempo, gli inglesi sono estremamente time efficient e una volta al lavoro, non sentono cazzi e sono concentrati.
Lato negativo: se si fa fatica ad alzarsi presto la mattina....questo non è il paese in cui lavorare.
 
Sarò polemica, ma alzo un sopracciglio (in senso di critica) quando sento che dei miei coetanei lavorano fino ad ore impossibili.
Voglio dire: mio padre era uno dei pezzi più grossi in marketing in Italia, di una delle più grandi aziende e alle 8 era a casa a cena.
Come è possibile che tu, a 25 anni (o giù di li), torni alle 11 di sera tutte le sere?
C’è qualcosa che non va.
Ho sprechi tempo oppure hai veramente tanto lavoro e allora è l’ufficio che è organizzato male. Perchè non è nè normale nè giusto che tu resti tanto tempo in ufficio.
Lato positivo: essere a casa alle 6 ti permette di fare mille cose: giro per negozi (ahia al portafogli) andare in palestra, pulire casa, rilassarsi, cucinare per bene....hai più temppo per te.
 
Sto diventando inglese, almeno nel modo di lavorare.
Loro lavorano per vivere, non vivono per lavorare.
 
Ps: senza considerare lo stipendio: io prendo più del doppio di quanto prendono i miei esatti corrispondenti lavorativi in Italia, qui non esiste il contratto a tempo determinato, e si hanno una valanga di benefits e bonus.

postato da babynestle · permalink · commenti (5)

martedì, 19 dicembre 2006, 16:12
Si, lo so.
Il post di prima doveva essere l’ultimo.
Ma questa la devo scrivere.
Per sfogarmi.
Ogni tanto mi vergogno di essere italiana.
Questo progetto europeo di design a cui sto lavorando, essendo europeo appunto coinvolge diversi paesi.
Ogni paese mi doveva dare entro ieri la traduzione nella loro lingua delle scritte presenti nel pack design.
Mi avevano avvertivo “stai attenta che gli italiani sono sempre in ritardo e fannulloni”
Mi ero quasi offesa.....ho quasi creduto che fosse una critica indiretta a me (impossibile dai!)

Oh!
La Francia ha spedito le informazioni in tempo, cosi come la Spagna e il Portogallo.
Indovinate chi ancora non lo ha fatto?
E li ho anche chiamati stamattina.
Ho dovuto riprovare perchè alle 9.30 orario italiano ancora non era in ufficio, il bischero.
Christian, gli ho detto, mandami ste benedette traduzioni per oggi che poi io me ne vado e i designer devono avere tutto prima di Natale, se non si stampa in ritardo.
Si si, ha risposto il verme traditore.
Credete che abbia ricevuto nulla?!??!?!
 
E no: non posso farlo io. Perchè ufficialmente la cosa deve venire dal brand manager italiano.
Domani sera sono a Milano.....quasi sono tentata di fare una capatina negli uffici e di mandarcelo di persona a fanculo!.

postato da babynestle · permalink · commenti (2)

martedì, 19 dicembre 2006, 15:27
Aaaaahh.
Ultimo giorno in ufficio.
Poco importa che sia sommersa di lavoro.
Oggi ho un sorriso da un’orecchia all’altra
Già fatta la valigia. Domenica....incredibile, tanta è la voglia di partire
Pulita a fondo la casina (vabbeh stasera ripassatina alle cose base) cosi quando torno è bella fresca e pulita.
Travel ben pianificato: autobus, volo, treno per Torino giovedi.
Regali pronti. Oddio, non impacchettati, perchè in valigia poi si rovinano....già provato l’anno scorso.
Insomma......
Io da domani non ci penso nemmeno più a Manchester, agli snacks e a parlare in inglese.
Italia arrivoooooo
 
E guai se quando atterro piove (come l’anno scorso) che mi incazzo come una scimmia....di pioggia ne ho già presa abbastanza qui.

postato da babynestle · permalink · commenti (2)

lunedì, 18 dicembre 2006, 17:24
Il capo del mio capo:

Claudia do you know Paul Smith?
The clothes designer! Of course !!!
Ehm, no… the packaging technologist *
“…..”
 
Colpa mia: devo immaginarmi che mica viene a parlare con me di moda…..non lavoro mica a Vogue….purtroppo….
 
Figura di merda.
 
* come dire da noi “Roberto Cavalli”

postato da babynestle · permalink · commenti (1)

lunedì, 18 dicembre 2006, 14:30
Ecco, a me adesso girano i coglioni.
In questo momento, per la prima volta in tre mesi, sto avviperata con il mio capo.
Va bene che stiamo lanciando un nuovo pacco, va bene che anche il design è cambiato, va bene che i capi hanno chiesto di vedere una foto di questi modelli in un vero scaffale nel supermercato, va bene che in questi due progetti il leader per l’Inghilterra sono io e io ho seguito il progetto negli ultimi 3 mesi, ma è lei che è cmq il mio capo e, SOPRATUTTO, lei ha una macchina.
Perchè devo essere io a farmi 20 minuti di metro + un autobus per raggiungere il più vicino super, fare le foto e tornare indietro? Quando poi pure piove.
Non mi può accompagnare??!?!??!?!
 
Insomma devo andare in giro come una deficiente con due sacchetti pieni di modelli e una macchina fotografica al collo.
 
Che palleeeeee

postato da babynestle · permalink · commenti

lunedì, 18 dicembre 2006, 10:11
A me, di dove passo il Capodanno, non me ne frega una cippa.
No, lo specifico, perchè tutti continuano a chiedermelo.

Non è già abbastanza che attraverso un mare e due paesi per tornarmene a casa?! Secondo voi io c’ho poi anche voglia di riprendermi un altro aereo e andare da qualche altra parte per Capodanno?!

Non per fare la snob, ma io all’estero ci vivo già....di riprendere l’aereo non c’ho voglia, il Capodanno me l’ho fo a casa (dialetto Perugino, visto che li torno per le festività)

E questo il primo punto.
Poi ci si aggiunge il fatto che a me tutta ‘sta “ansia da prestazione” per Capodanno mica la capisco.
Si, una serata speciale. Si, bisogna festeggiare. Ma non facciamoci prendere dal panico.
Organizzare a settembre m’è sempre sembrato un pò, come dire, prematuro.
Anche una bella cena con amici, imporvvisata, va bene.
Anzi è un modo stupendo per entrare nel nuovo anno.

Ho ricevuto inviti in UK, ma ho declinato perchè appunto mi sembra un pò cretino tornarmene in UK solo per Capodanno.....
In Italia, dopo quasi due anni che sono partita, ho perso un pò di legami e, come è naturale, mi sono ritrovata a comunicare solo con i più cari.

Nick ha, come dire, altre priorità ora essendo una neo-mamma da poco più di due mesi (anzi il 20 fa tre mesi!!!!)

Ilaria mia ha accennato di un viaggio con due sue colleghe a Praga. Ma appunto ri-prendere l’aereo, andare al freddo (vabbeh che in Umbria caldo non fa), fare la tre-giorni-alta-società non mi va quest’anno.
Mi manca da morire Donna Ilaria, avrei detto di si ad una cosa io&lei, ma capisco che l’esclusiva con lei è dura, sopratutto a Capodanno.
Ho ormai inghiottito e digerito la mentalità inglese che non vede dare nessuna importanza a chi sei e dove lavori.
Hanno ben poco sviluppato il concetto di “amicizie importanti” e io ci sguazzo in quest’ottica, odiando ogni cosa che è diplomazia o “il farsi vedere”.
E, per quanto voglia bene ad Ilaria, so che quella vacanza andrà un pò in quella direzione.
Tre belle ragazze, vestite a tiro, che gireranno per bei club, tornando alle 6 e alle 10 ancora in giro per vedere la città. La mia vacanza da manuale, di solito. Già anche fatta. Ma non questa volta.

Altri contatti li ho un pò mantenuti in Italia, ma sono troppo riservata ed educata per chiamare e farmi invitare (anche se la tentazione di chiamare Napulè ce l’ho avuta: dopotutto ha usato il mio gabinetto per mesi a gratos!). Il crucco dice però che se non propongo io, a loro mica viene in mente di chiedere alla bischera che vive a 2000 chilometri di distanza, cosa fa per Capodanno. He’s got a point, ma io sono testona e rimango della mia posizione.
 
I miei hanno proposto di andare in Svizzera, a Losanna, dove ora abitano.
Fare li dal 28 al 3.
Visitare Ginevra, Losanna, Gstaad, andare al lago, a sciare.
E a me, sinceramente, la cosa stuzzica non poco.
 
Ho accettato e, con tutta sincerità, sono eccitata all’idea. Perchè so che verrò coccolata, viziata, nutrita, portata a spasso con la massima cura........e non vedo l’ora di starmene un pò tra le braccia della mia mamma.
(si lo so....sono stucchevole e noiosa. Ma mi va bene cosi, per ora)
Meno due....ancora oggi e domani eppoi sono in Holiday, come diceva Madonna

postato da babynestle · permalink · commenti

venerdì, 15 dicembre 2006, 15:14

....sempre in tema di regali natalizi....

Mi messaggio adesso con mia mamma (eh, si! L'è diventata tecnologica....ancora non sa cucinare, ma messaggia), tanto per chiaccherare.

Guarda, le dico, ancora non so cosa prenderti per Natale (bugiardaaaa...vedi sotto)

Patatona, mi risponde lei (odio quando mi chiama cosi), non ti preoccupare, tanto ti ho preso io una meraviglia. Però a tua sorella nulla.

Ma come mamma, ribatto, nulla nulla le hai preso? Guarda che quella s'incazza come un pinguino alle Barbados.

Ma no, rettifica lei, le ho preso il profumo, le scarpe, cagatine varie...ma non riesco a trovare la Speedy di Luis Vuitton che voleva.

Alla faccia!
Poi mi si lamentano che quella cresce viziata, non lavora e vive a scrocco a casa dei genitori.
Tè credo che la sorella non scolla il culo da casa: se dopo un anno di fancazzismo e minacce di lasciare l'univeristà le si regala una borsa equivalente ad un mio mese di affitto......

Mammaaaaaa......adesso che torno a casa ti ricordo io che tu sei nata scassapalle e mazziacazzi (o almeno con me eri/sei cosi)

postato da babynestle · permalink · commenti (2)

venerdì, 15 dicembre 2006, 14:43

Dopo settimane di rimugini, notti insonni, dubbi amletici.

Ho trovato il regalo perfetto di Natale per mia mamma:

Little Miss Bossy Tee*

Quale regalo migliore per quella scassappalle di mia mamma (detto con tutto l'affetto del mondo)??!?!?!

* Topshop t-shirt

postato da babynestle · permalink · commenti (2)

mercoledì, 13 dicembre 2006, 15:19
Allora.....è vero che ci sentiamo tutte le mattine intorno alle 8.

è vero che raramente non ti ho risposto.

Ma che adesso tu mi chiami la mia mamma, notoriamente paranoica iscritta alla newsletter dell'interpool-FBI-CIA che consulta mensilmente la lista dei most-wanted just in case uno dei vicini dovesse essere un pazzo omicida che abita a più di duemila chilometri di distanza (e non tanto per dire, ma per davvero) alle 10.30 della mattina (ora italiana), la chiami insomma e le dici che non mi hai sentito stamattina, che quindi sei ESTREMAMENTE preoccupato, che probabilmente è successo qualcosa e che fossi in lei proveresti a rintracciarmi.....a me pare ESTREMAMENTE cretino.

Perchè non erano giorni che non ci sentivamo, ma solo un'ora e mezza.
Perchè ieri al telefono ricordo bene di averti detto che oggi sarei venuta in ufficio molto presto.
Perchè te l'ho già detto che il numero di mia mamma ce l'hai solo per le emergenze.
Perchè, in tutta sincerità, mi stai un pò scassando le palle con le tue telefonate 8 volte al giorno in cui chiedi solo "come va-cosa fai".

E SOPRATUTTO:
- essendo riuscito a farmi uscire dalla riunione in cui ero con il mio capo e il capo-del-mio-capo, perchè la segretaria panicata mi comunicata che mio padre è al telefono e dice che è estremamente urgente,
- avendo quindi interotto una riunione mondiale (e sottolineo mondiale, dove cioè i vari capi di mercato si riuniscono due volte all'anno) di mio padre per fargli cercare la figlia dispersa
-avere a quel punto mio padre al telefono incazzato come un babbuino che quasi spera che alla fine mi sia successo qualcosa, purchè la telefonata valga la pena
- eppoi parlare con mia mamma che nemmeno in realtà riusciva a parlare dai singhiozzi di pianto, che aveva le palpitazioni e che non ha avuto un battito regolare per la seguente mezz'ora

SOPRATTUTTO, dicevo, ALMENO SCUSATI GRAN PEZZO DI RINCRENITO CHE NON SEI ALTRO.
Ora si che non mi sentirai per un pò. Chè di parlarti ora non mi va proprio. Piuttosto ti vorrei sbucciare come un mandarino.
 
ps: è vero che i miei sono un pò paranoici, ma avere il ragazzo di tua figlia che ti chiama dall'estero per dirti che qualcosa DEVE essere successo perchè io rispondo sempre al telefono a quell'ora, mi pare un pò troppo.
Sopratutto perchè il tempo trascorso era meramente un'ora e mezzo....almeno aspetta qualche altra ora, prova TE a chiamare in azienda, non chiedere a mia mamma di farlo, che lo sai non parla inglese.

postato da babynestle · permalink · commenti (5)

mercoledì, 13 dicembre 2006, 14:51

Due giorni a Londra....per lavoro, mica shopping (purtroppo)

La mamma che chiede: ma in che Hotel sei? Millenium mamma. Ah, ma non è quello dove hanno avvelenato la spia russa e l'italiana?

0_o

Poi invece ho scoperto che ce ne sono 4 di Millenium hotel a Londra.....io ero cmq in quello 4 stars luxe.....eheheheh

Più vado in quella città e più mi convinco che viverci deve essere un inferno: coda di 55 minuti (55 !!!) alle 10 di mattina per un taxi, coda per entrare nella metropolitana (non oso immaginare cosa non è nelle rush hours, come le chiamano)

5 pounds (5!!) per un caffe e una bottiglietta d'acqua in un baretto

Code code code, uno smog impressionante, che lo sentivi sulla pelle.

Un casino di città: da andarci per turismo, shopping e clubs. Non da viverci.

E chi mi dice il contrario, sorry ma c'ha la sindrome del campagnolo, come la chiama la mia mamma.

postato da babynestle · permalink · commenti (1)

Utente: babynestle
Nome: Claudia
Chi sono...? la mia filosofia di vita è centrata sul bere, mangiare e dormire. Mio principale obiettivo è divertirmi e speed up through life. Ora immigrata, catapultata in un lavoro più impegnativo di quanto potessi mai immaginare di fare. Dovunque vada, vivo in centro. Abituata e cresciuta da principessa, mi adatto ad uno stipendio da dama di compagnia.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
commenti recenti
archivio
oggi
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
categorie
links
what am I?

I am infinity

You may worship me,
but from afar

_

what number are you?

this quiz by orsa
foto recenti
feed
  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte