venerdì, 28 settembre 2007, 15:35
Fra poco m’infilerò il grembiule che il daddy mi ha regalato al compleanno di due anni fa, e comincerò a preparare le torte che in fondo non è compleanno senza torta.
Seguendo la ricetta di mia mamma
Pur non avendo ancora trovato le candeline....
Le candeline apparentemente in Inghilterra sono merce rara.
Una delle torte è una tarte tatin. Io adoro la tarte tatin e ne faccio un punto di mangiarla ogni anno per il mio compleanno, come l’anno scorso, per il mio compleanno, con lui al cafe rouge.
Poi mi occuperò dei capelli, usando la piastra, come fa sempre mia sorella.
 
Stasera accoglierò nuovi amici, un anno dopo, esattamente un anno dopo che aprivo la porta di quell’appartemento avvolto nella moquette a una Napoletana chiassosa e invadente.
Un anno dopo che ricevevo quelle tortine per il mio compleanno. Che poi la Napoletana si mangiò tutte le sponges che erano sulle tortine, visto che non aveva controllato gli ingredienti e rischiava di uccidermi.
 
Cosi ogni mio gesto mi fa pensare alle persone a me più care o che hanno fatto prepotentemente parte della mia vita.
È il mio modo di portarle sempre con me. Di sentirmi accanto a loro. Di ricordare la mia vita quando ero con loro.
Si, vivo di ricordi, e non ho mai pensato che fosse triste o riprovevole.
I miei ricordi sono la mia forza.
Di ricordi ho costruito il mio amore per loro.
 
Grazie per avermi chiamata, messaggiata, e-mailata e spero anche pensata.
Mi mancate tanto.

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venerdì, 28 settembre 2007, 14:16

Una figa non lo sono mai stata.

Ma se c’è una cosa che ho sempre avuto e mostrato con fierezza perchè bella, senza imperfezioni, acne, peli superflui o altro è la mia pelle (viso e corpo).

Ora...
Indovinate a chi è spuntato un mega brufolone tutto rosso che fa un male cane proprio sulla spalla?

E indovinate chi ha comprato un bel vestitino scollato sulla schiena che non intende rinunciare ad indossare?
 
E mò?!?!?!??!

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giovedì, 27 settembre 2007, 16:12


Perchè di tutte le persone, di tutti gli affetti che ho guadagnato in questi ultimi mesi, perchè, perchè proprio lui doveva essere il primo a farmi gli auguri?
 
Prima ancora dei miei genitori, prima ancora di mia sorella.
Dopo mesi di silenzio cosi disperatamente cercato e difficilmente ottenuto, lui è ricomparso.
Con un taglio preciso e netto ha squarciato quella bella tela che che mi circondava.
Dapprima solo un canvass bianco, si è poi riempita piano piano di colori, visi, ricordi, obiettivi, conquiste e felicità.
Ed eccolo li il suo squarcio, proprio di fronte ai miei occhi.
Dopo mesi è tornato. Prepotentemente, come sua abitudine.
Un messaggio innaspettato, nell’unica notte in cui lascio il cellulare acceso, il mio compleanno. Una telefonata subito dopo.
Una voce che quasi più non ricordavo.
Non pensava fosse il mio compleanno.
Ero nei suoi pensieri, dice, e non sapeva spiegarsi del perchè proprio oggi, dopo tanti mesi.
Mi augura felicità e fortuna.
Io l’ho trovata, lontano da te.
E chiudo gli occhi di fronte a quel taglio sulla tela, posso ridipingerci sopra, so come fare.
 
Buon compleanno a me
Poco importa chi me lo abbia detto per primo
 
 
Odi et Amo. Quare id faciam fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.



Catullo, Carme LXXXV

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giovedì, 27 settembre 2007, 13:10


Tanti auguri a me

Tanti auguri a meee

Taaaanti auguri a meeeeeeeeeeeeeeee

Tanti auguri a me!







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mercoledì, 26 settembre 2007, 17:07
Mesi fa decisi di dimagrire.
Decisi.
Sottolineo il verbo. Non è che “pensai”, “valutai” o “volli”.
No, decisi.
Caratterizzata dalla mia distinta e proverbiale forza di volontà, da allora ho cominciato la mia dieta.
Niente visite da affamatori vari, che sicuramente ti allegeriscono prima che di qualche chilo di ciccia, di qualche etto di euro (o pounds che dir si voglia).
No, ho pensato, faccio tutto da sola.


Tanto se lo fanno quelle sciroccate delle veline&co non vedo perchè non possa farlo io.
Anche perchè l’unica volta che andai da un dietologo, questi mi prescrisse una cura per perdere 10 chili in tre mesi. Dieci chili. In tre mesi. Stiamo parlando di diecimila grammi. Cioè 111 grammi al giorno. Un’impresa massiccia (come il mio culo all’epoca). E, come venne dimostrato, impossibile da attuare mantenendo uno stato di coscienza vigile allo stesso tempo (al terzo giorno di minestrone chiamai “mamma” il professore di contabilità. Ovviamente di fronte all’intera aula universitaria. Giuro)
Per tutto ciò quindi, DECISI di fare da sola.
Nessun obiettivo fissato.
Solo un generale: dimagrisco e vado regolarmente in palestra. Poi vedremo.
DECISI niente di drastico: mica voglio mangiare riso bollito a oltranza e pesare ogni più piccola cosa.


Segui’ tabella di marcia con inclusione di cibi, tipo cavolfiore che prima non erano proprio nella mia lista; riduzione di carboidrati, niente sale e anche l’olio, il mio adorato olio, a goccie sparse nelle quotidiane insalate consumate al lavoro. Tutto qui. Con ovviamente l’eccezione del weekend, dove notoriamente ripristinavo l’equilibrio (non quello motorio however, visti i barcollamenti) con innumerevoli pinte di birra / bicchieri di vino.
Sono ora otto mesi che bruco coscienziosamente e metodicamente ettari di insalata con poco olio e senza sale e altra roba sconosciuta prima alle mie papille gustative. Ruminamenti seguiti da regolari visite alla locale gym (niente di drastico, mi fermo non appena una goccia di sudore mi bagna la fronte: mica mi piace sudare, non è elegante)


I risultati vi sono stati.
Otto chili in otto mesi. La palestra ha aiutato a risollevare quel che necessitava di risollevamento (il resto verrà affrontato in dovuta sede una volta che avrò trovato il marito ricco e vecchio che cerco).
Poi arriva la fatidica data.
Quella per cui ti eri imposta tutti questi mesi di torture (o almeno una di quelle date fatidiche dell’anno)
Il compleanno.


E con la data anche il vestitino super carino e moulant (come dicono i francesi che si può tradurre con fasciante-a-mò-di-pelle-di-salame-che-poi-sarei-io). Un amore di vestitino.
E nella tua ultima settimana ovviamente vuoi raggiungere quella perfezione tanto agognata (non pensate chissà che, parliamo sempre di una taglia 44 qui)
Quindi ti attieni ancora di più alle restrizioni alimentari.
Bene.


Al momento ho parecchie visioni tipo quelle della piccola fiammiferaia quando le appariva una tavola riccamente imbandita… E’ probabile che muoia in tempi brevi.
Purchè avvenga dopo i festeggiamente di venerdi sera.
 
Affamatamente vostra

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mercoledì, 26 settembre 2007, 13:14
È ovvio che una delle poche volte che arrivo in ufficio trafelata, struccata e vestita da pezzente, causa dimenticanza di puntare la sveglia, sia la volta che poi m’invitino fuori a cena.
È anche ovvio che un diluvio degno di Noè (grazie Lia) faceva proprio da ciliegina.
 
La notte si è poi conclusa con sogni (flirtatious) su collega puffetto.
Ho bisogno di un caffè ora.

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martedì, 25 settembre 2007, 15:17
Avrei una proposta da fare a tutti i più grandi scienziati mondiali nonchè ai metereologi
Perchè non fare un bello studio sui fenomeni metereologici nella zona di Manchester?

Altro che triangolo delle Bermuda.
Altro che Lost (e quindi potrei estendere la richiesta anche ai grandi sceneggiatori Hollywoodiani)

Buttate un occhio su Manchester e osserverete fenomeni mai visti prima
Tifoni, ondate di caldo tropicale, grandine, vento boreale.
E non vi servirà dedicarvi più di una giornata: succede tutto infatti in sole 24 ore.
 
Capisco pienamente solo ora il perchè il tempo sia un argomento tanto gettonato con gli inglesi...roba da X-filesn quello che succede qui

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giovedì, 20 settembre 2007, 17:40
Lo so non ho scritto molto.
E alla terza mail che recitava più o meno AAA cercasi Claudia disperatamente ho pensato di fare capolino.
Sto bene. Sono viva. Mangio (poco) dormo (tanto) e lavoro (ancora di più)
Tranne ieri che ho fatto sega al lavoro per andare a fare shopping: non ho niente da mettermi al mio compleanno settimana prossima. Speak about tragedies
 
Una donna ha le sue priorità nella vita e io ho sempre avuto chiare le mie.
Anche quando me lo chieserò al colloquio di lavoro.
What do you reckon are your best skills?
Organisation and setting up priorities….
 
Ed infatti.
E poi mi meraviglio se la promozione non arriva.
 
Intanto però ho i jeans e i top nuovi
Intant

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giovedì, 20 settembre 2007, 14:29


Continuo ad essere invitata a cene, cocktails, barbecues e sono sempre l’unica single alla festa.
A me non scoccia.
Tuttavia sembra mettere in imbarazzo chi m’invita.
Se vuoi porta pure la tua amica francese o qualsiasi amica, sai?
Mi dicono con un grande sorriso e un carico di scuse negli occhi, per aver invitato solo coppie
Insomma: si offrono di accettare come ospiti persone che non hanno mai visto, purchè io non arrivi da sola.
Ma non capiscono che io single ci sto da dio, anzi ci sguazzo come una paperetta nella vasca da bagno.
Non ti preoccupare, vengo da sola. A me va benissimo
Rispondo sempre, con un gran sorriso.
Sembrano meno imbarazzati, ma non so se mi credono.
E cosi stasera siederò capotavola.
 
Otto mesi.
Mai stata libera cosi a lungo.
Si, libera.
 
Quelli che sono single per scelta, propria.
Per scelta, degli altri.
E io, single, per necessità.
Necessità di vivere la mia vita e le mie priorità.
Necessità di crescere. E visto che non riesco a farlo con qualcuno di fianco, lo faccio da sola.
Io, la paperetta.

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venerdì, 14 settembre 2007, 15:52

Ci sono tornata tre volte da allora.

E per tre volte ho pianto

Quando entravo nella stazione, mentre osservavo dal finestrino quelle vie cosi famigliari

E di nuovo mentre la lasciavo, con un grande sospiro

Tanti ricordi, un enorme amore, una rara famigliarità, un senso di sentirsi a casa, che raramente ho provato nella mia vita. Ma anche un grande dolore, un senso di abbandono che non mi lascerà mai.

Domani faccio quattro.

Spero di non piangere più ora.

 

Napulè, saluterò con un sorriso quel caffe che ci ha visto per tanti mesi insieme, e lascerò un bacio anche per te su quella porticina verde

  

  

  

 

 

  

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Utente: babynestle
Nome: Claudia
Chi sono...? la mia filosofia di vita è centrata sul bere, mangiare e dormire. Mio principale obiettivo è divertirmi e speed up through life. Ora immigrata, catapultata in un lavoro più impegnativo di quanto potessi mai immaginare di fare. Dovunque vada, vivo in centro. Abituata e cresciuta da principessa, mi adatto ad uno stipendio da dama di compagnia.

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