La Anne mi scrive, di getto, una mail fin troppo sentimentale per come è lei, normalmente cosi controllata, seria e razionale, sicuramente se paragonata a me. La sua natura francese più volte coccia con la mia caciarona da italiana.
Condividiamo una fede, simbolica, nel predicare l’indipendenza in tutto e per tutto dagli uomini e avevamo una fede (-ina), al dito, quando abbiamo attraversato la manica.
Come l’oro e l’argento, ci definisce Anne. Di origine medio-orientale, la pelle ambrata e perfetta, piccolina e minuta, forte e polemica, instancabile e determinata, una gran rompiballe, è lei quella che indossa solo gioielli d’oro.
Oggi è crollata. Anche lei.
Mi manca la Francia. Non troverò mai un uomo qui. E sarà troppo tardi per formare una famiglia, la mia famiglia, il mio futuro.
Ecco è crollata anche lei.
Eppure questa volta potrei essere io più forte, più razionale, più indipendente di lei.
È vero: sono due anni che non mi innamoro, due anni che non mi sento amata. Spesso scherzo e mi lamento con gli amici della mancanza di un uomo nella mia vita. Ma la verità, la realtà, è che non mi sono mai sentita meglio di cosi, soprattutto se ripenso al mio passato da “brava-ragazza-fidanzata-in-casa”.
E se sì, a volte mi manca il contatto fisico, mi manca avere un uomo nel letto(che non solo loro hanno quelle esigenze li), un uomo con cui fare progetti e pianificare le vacanze, alla fin della fiera mi crogiolo nel mio lavoro, tra le mie amiche, nei miei weekend sempre occupatissimi e nella mia generale ed orgogliosa indipendenza e singletudine.
Non riuscirò mai più a fidanzarmi. Non riesco a tollerare che alcuno voglia mettere bocca nella mia vita e nelle mie scelte.
Non potrei reggere uno che mi considera la "sua donna", "roba sua".
Non voglio nessuno che decida per me. E nessuno che faccia volontariamente accelerare gli eventi. Perché allora io scappo, come il peggiore degli uomini.
Ma so anche cosa voglio. Voglio dare un bacio e anche riceverlo, ogni tanto. Lo voglio umido, morbido e profumato.
Voglio che duri tantissimo e che ci si stacchi solo per prendere il fiato.
Voglio che annulli ogni genere di pensiero nella completezza del gesto.
Voglio incontrare qualcuno che mi faccia battere il cuore e venire il mal di pancia dal ridere.
Che mi prenda la mano e mi rapisca.
Che mi metta una pezza in testa quando ho il mal di testa da sbornia.
Che venga a scegliere cornici colorate per le foto insieme a me.
Che metta l'insalata nel cestino del mercato.
Con cui leggere sommersi nelle coperte della domenica mattina, ognuno un suo libro del cuore...
Con cui prendere un aperitivo alla fine di una giornata di lavoro...
Voglio incontrare qualcuno, che vada ad incastro con la mia vita e con il mio cuore
Che non abbia bisogno di me nella sua vita, ma di cui io abbia bisogno nella mia.
Fino ad allora. Sto bene da sola. Ed il futuro non mi fa paura.
Forse allora si, siamo un po’ sado Anne. Ma si dice che tra il dolore ed il piacere il confine sia quasi impercettibile.
Vorrei darti la pazienza di aspettare.
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