E' che io con i bilanci non sono mai stata brava, e neanche coi sorrisi di cortesia, con le frasi di circostanza.
Non si direbbe. Nascondo intolleranza e disordine.
E' che forse c'è qualcosa di irrisolto, da troppo tempo, che ciclicamente mi percorre gli zigomi.
Imbocco strade ripide, e rimango a guardare luccichii lontani senza riconoscerli, attaccando ricordi alle chiavi di casa.
Rincorro sogni diurni e diuturni. Mi reinvento ad ore alterne e rattoppo i cieli.
Ripenso a brandelli perduti chissàdove, cercandoli invano o non cercandoli affatto.
E non mi riconosco. Ma neanche mi conosco.
C'era una volta una Ragazza Rosa che aveva un Elefante, uno Specchio, una Corona e un paio di Occhi.
Fotografava con la Bocca.
Fumava Sigarette.
Costruiva dei Biscotti.
Inventava alcune Favole.
Distruggeva poi i Castelli.
Parlava con gli Angeli.
Nuotava insieme ai Pesci.
Rideva di se stessa.
E si nascondeva come i Pipistrelli.
Quella Ragazza adesso è entrata in Analisi.
No, scherzo.
Quella Ragazza è semplicemente andata Via.
...
L'ho mangiata
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