non è male però ascoltare placebo, linkin park, Kings of Leon a palla con l'ufficio deserto
certo se poi considero che son dodici ore che sto col culo posato e gli occhi a palla....
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non è male però ascoltare placebo, linkin park, Kings of Leon a palla con l'ufficio deserto
certo se poi considero che son dodici ore che sto col culo posato e gli occhi a palla....
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Ufficio deserto
Io alla mia scrivania. A cercare di capire quante cacchio di barrette venderò l’anno prossimo (no laughing matter: provate voi a fare dei calcoli, con motivazioni plausibili ed in qualche modo scientifiche, su quante barrette la popolazione inglesi tra i 12 ed i 16 anni consumerà nel 2009)
La mia collega seduta alla sua di scrivania
Che è di fianco alla mia
Attaccata
Ora … È più di mezz’ora che sta parlando (di lavoro, ma comunque parlando) con un’altra collega seduta di fianco a lei
Con tono normale
Nemmeno fa lo sforzo di abbassare la voce
Ora la strangolo
Infilandole in gola una delle sopra citate barrette
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Perché forse è anche vero che io me la gufo da sola, ma nel momento stesso in cui ho inviato le due e-mail, in qualche modo ne conoscevo già la risposta che, SIMULTANEAMENTE, avrei ricevuto da entrambi i destinatari.
“possiamo vederci alle 18?” (uno in Moscova e uno in Magenta)
ecc’allalà
e mò?
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… e comunque la sua espressione quando mi ha vista ieri mattina, scarpe con tacco 10, gonna al ginocchio strettissima, con cintura alta in vita, maglia a collo alto sottile che lasciava intravedere la sottoveste sotto, unghie rosse, occhiale rosso e capello fatto, era quanto di più esplicito gli abbia mai visto dipinto in volto.
Ché gli uomini non hanno ancora capito che non possono giocare sul nostro stesso terreno.
E aspetta che mi veda oggi che presento….
Conversazione al telefono di 5 minuti fa, con tono serissimo, tra me e la collega delle promozioni.
Io: “mmmmh… io lo trovo un po’ troppo vecchiotto. Cioè molto sofisticato, bel sorriso, sembra quasi un attore. Poi la foto sembra se la sia fatta ad un bar… insomma, sembra quasi un personaggio di sex&TC. Però….”
Collega: “sisisi, hai ragione. Bell’uomo eh…. Però…. Non so….”
Io: “ e di Gavin che ne pensi?
C: “mah, ecco lui già va meglio…insomma: ha una bella faccia allegra e simpatica…”
Io: “allora lo teniamo”
Stavo scegliendo i miei event managers dalla brochure, con tanto di foto e “profilo” – la prossima volta però chiedo di essere al casting … che certi mica mi convincevano!
Peccato che Tappete, capo del mio capo, abbia pensato fossi su in sito per incontri – tra l’altro bloccati tali siti dalla security aziendale mortacci che è colpa loro se sono ancora single – ed ha chiesto quindi al mio di capo di raggiungerlo in ufficio per parlargli.
Che potesse anche solo pensare che io fossi una tipa del genere, mi sconcerta!
(?!)
Che poi tra appuntamenti per il disboscamento mensile (leggi ceretta), uomini che mi piombano in casa alle luci dell’alba e mi si spogliano davanti agli occhi, maratone notturne di film horror, gare di resistenza a suon di black sambuca, uscite infrasettimanali anche solo per un salto al N. Quarter, improvvise cene di Gala, appuntamenti galanti (vabbeh, usiamo il singolare che è uno solo), parrucchiere, serata con amici a York sabato sera e cena da altri amici back in Manchester domenica… il tutto in sette giorni e sette notti… la mia vita, dopotutto, mi sembra abbastanza piena e divertente.
Lia, hai ragione. Ma solo stavolta. Non montiamoci la testa per piacere … quello spetta a me ;)
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Io credo al destino. Stamattina, infatti, ho rischiato di non venire nemmeno al lavoro, complice il solito tempo di merda, l’asma mio che non mi fa dormire (forse se non fumassi quelle 10 sigarette al giorno, NdC) e un mal di gola che mi fa parlare con una voce che più che sexy si avvicina alla tonalità da baritono.
Insomma, poco poco e non venivo. Roba che mi sarei mangiata il fegato per cena.
Infatti, alle 8.00 appena entrata, ancora con gli occhi impasticciati, la bavetta alla bocca, il segno del cuscino sulla guancia (che stamattina di fare la doccia proprio non mi andava), mi si avvicina il direttore vendite* e mi fa
“Claudia, cosa fai venerdì sera?”
E già li mi si erano rizzate tutte le antenne. Ché insomma, per quanto ho riferito con l’asterisco, la domanda pare tutt’altro che innocente. Eppoi a me, diciamola tutta, lui, piace. E di brutto.
“Mah, forse esco con la Caia, nulla di che” (“ecchevoi che faccia?ci si addobba, si mangia, si beve e si fa le galline con gli uomini, ma se tu mi chiedi di uscire mollo tutto e ti seguo in capo al mondo, ma anche più semplicemente al Revolution di Deansgate!”)
“Ah… senti c’è un ballo di Gala a Londra. Ovviamente tutto spesato. Treno - prima classe, hotel 5 stelle, serata e ritorno. Saresti al tavolo con il megaultradirettore e il consiglio di direzione e ovviamente me. Dici che riesci a liberarti?!!”
“… mah, si certo. Sono dei vostri” (“ riesco a liberarmi!??!??!?! Se riesco a liberarmi?!?!?!??! Cioè tu mi stai offrendo in cambio delllo sciattume di Manchester, dei bar che puzzano di sudore, degli uomini che ti mettono la mano sul culo – e li non cambia molto mavabbeh – della pioggia costante, delle gare di black sambuca shots con Manuel, che bevo che paijo un uomo che se bevi dimentichi; insomma tu, scozzese di unmetroedottanta, dagli occhi verdi e il capello mosso, che quando ti metti il kilt spero sempre in una ventata, tu insomma mi proponi una serata di Gala tutto spesato con soggiorno in hotel 5 stelle con tanto di piscina e SPA incluse, e te e il comitato al mio stesso tavolo?!?!. E secondo te io potrei anche solo pensare di dire di no?!?!?”)
Ah, la cena di Gala è organizzata da cioccolatai: ci saranno chili di scatole di cioccolatini gratis.
Mi sento come in una favola.
PS: ho il vago (ma vago eh) sentimento che la tag “figure di merda” si arricchirà ulteriormente
*quella della mano sul culo l’anno scorso, non so dov’è il post quindi non lo linko, ma cosi è.
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In azienda abbiamo intranet, e nel sito intranet vi è una sezione dove, noi impiegati modello, che poi mica per scherzo visto che il Times ci ha votato “best placet to work for ,2008” , possiamo metter annunci personali. Mica genere “Cuori Solitari”, purtroppo dico io ché a tutta la storia del tenere separati lavoro e piacere non è che ci abbia mai creduto, anzi vuoi mettere con la semplicità di avere il tuo amore, la tua anima gemella, l’unico-il-solo-il-vero uomo della tua vita, comodamente seduto al piano di sotto?
Primo lo puoi controllare quando fa il cretino con la biondona della contabilità. Secondo hai sempre il passaggio assicurato in macchina. Per non parlare di tutte quelle balle che gli uomini dicono del tipo “si amore, c’ho taaaaanto da lavorare stasera, torno tardi”, ché poi invece li trovi al pub all’angolo a farsi di birra con gli amici, tutto eliminato, alla base – avvelenata con gli uomini? Chi io?
Insomma, sta storia degli annunci viene usata un po’ per tutto: da macchine a appartamenti.
Ecco, io stamattina, grazie ad un annuncio, ho ampliato la mia collezione di DVD – la quale mi ha salvato la vita (letteralmente) ben più di una volta in quei pomeriggi piovosi e cupi in cui non c’è nulla da fare se non shopping o guardare la TV e poiché dalla prima attività sono forzatamente esclusa per i prossimi tre mesi circa (sono arrivata al punto che o mangio/pago le bollette o mi compro la Miu Miu in pelle rosa), un investimento di £13 a fronte di centinaia se metto naso nel centro commerciale in un altro rainy afternoon, mi sembrava onesto.
Ho ovviamente acquistato tutti titoli da intellettuali, per carità. Di un certo spessore. Di grande calibro e valore artistico nonché cinematografico.
Chronicles of Riddick
The Fast & Furious – la trilogia
The Devil’s Own
The Transporter
Bring it on babe!
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Io ho due antistress, posati sul “muretto” della mia scrivania. Un maialino rosa con delle piume violette attaccate e brillantini sparsi (pimp my pig … una delle iniziative aziendali per promuovere “fun at work”) e una mucca antropomorfizzata (che sta su due zampe, per i volgari, sempre che non mi sia inventata il termine, tanto per cambiare) vestita da calciatrice, con tanto di tette.
Son tre volte che torno alla scrivania e trovo la mucca che s’inchiappetta il (la?) maialina.
Escludendo una subitanea quando surreale animazione delle suddette puppazzette, eliminando pure Zeus che passa di qua… un’idea su chi po’ esse io ce l’avrei pure.
Vado castigo e torno
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Maffy è seduta alla sua scrivania
Tickette tickette tickette sulla tastiera
Arriva una mail, la maffy commenta con la collega seduta di fianco
“Shit, not a meeting on Friday morning at 8.00... I was supposed to out Thursday and get wasted….”
A quel punto Maffy si rende conto che chi le ha spedito l’invito via mail, ora è in piedi dietro di lei: Tappete, il capo del capo del capo della Maffy.
Seconda figura di merda (si: tutte tra ieri e stamattina alle 9.00 - ci deve essere qualche record che ho battuto)
Maffy: Ma che beeeeeello, sei incintaaaaaaaa
Collega-con-pancione: No
Maffy: [...] ah, ehm, uhm.... dunque..... si, sai forse è il colore del maglione, ehm.... scusa, credo mi stia squillando il cellulare....vado eh
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I am infinity You may worship me, but from afar _ |